venerdì 31 luglio 2015

In 405.000 rivolgono una filiale supplica al Papa



Fonte: Riscossa Cristiana


405.000 persone, fra i quali 98 presuli – cardinali, arcivescovi e vescovi – hanno finora sottoscritto la“Supplica Filiale” a Sua Santità il Papa Francesco chiedendogli «una parola chiarificatrice», come «unica via per superare la crescente confusione fra i fedeli» in materia di matrimonio e di unioni omosessuali.

Per i firmatari un supremo intervento è necessario per arginare lo strisciante progredire della rivoluzione culturale, promossa da forze anticristiane che da decadi cercano d’indebolire le convinzioni morali fondate sul Vangelo e sulla Legge Naturale.

Davanti alla macchina propagandistica dei costumi neopagani, secondo i firmatari, la Chiesa mantiene sempre accesa la fiaccola di una solida dottrina e di una coerente disciplina, entrambe basate sull’insegnamento di Nostro Signore… Tuttavia, affermano i firmatari, in occasione del Sinodo straordinario sulla Famiglia dell’ottobre 2014, la luce di questa fiaccola anziché rinvigorirsi è parsa vacillare a causa di alcune confuse e dissonanti opinioni, emerse ad intra e ad extra dell’aula sinodale.

domenica 12 luglio 2015

Pier Giorgio Frassati nel ricordo dei pontefici.


                          


Fonte: Vaticaninsider.it


Il beato torinese, a novant' anni dalla morte e a venticinque dalla beatificazione, nel ricordo dei Pontefici

LUCA ROLANDITORINO

Non solo il capoluogo piemontese celebra la festa del Beato Pier Giorgio Frassati, tante sono le iniziative in ogni angolo del mondo. Certamente a Torino, dove Pier Giorgio ha vissuto la sua intensa e profonda, anche se breve, esistenza e dove nel pomeriggio di sabato al Santuario della Consolata, tanto caro a Frassati, mons. Cesare Nosiglia ha presieduto la messa nel giorno della Festa del Beato, ricordando la sua testimonianza e un motto sempre attuale  ripetuto ai fedeli, giovani e adulti: quel bisogna “vivere non vivacchiare".


Dunque parte oggi un anno frassatiano, con iniziative, momenti di riflessione e preghiera, progetti di carità e cultura in programma grazie al lavoro della Pastorale giovanile e universitaria della Diocesi e delle associazioni legate al mondo frassatiano: Azione Cattolica, Fuci, San Vincenzo, Giovane Montagna e molte altre.  Ancora nell’area torinese al santuario Grotta N. S. di Lourdes in via della Resistenza 30 a Forno di Coazze, messa alle 17 e, a seguire, il concerto «L'amore più grande» del Grande Coro Hope con le canzoni che hanno accompagnato papa Francesco nella visita a Torino. Domenica 5 luglio, alle 15, presso il rifugio Frassati m 2.542 sull'Alta Via n°1, nel Comune di Saint-Remy-en-Bosses, Messa di suffragio. Saranno presenti Don Nowrot con 60 giovani polacchi, i Tipi Loschi di Parigi, Giovani del Belgio e in cammino con Pier Giorgio, per Azione Cattolica, Meic e Fuci a Conca del Prà in ricordo della passione per la montagna del beato.

martedì 16 giugno 2015

Italia Cristiana il 20 Giugno a Roma



20 Giugno 2015 - Piazza San Giovanni - Roma:
 Italia Cristiana ci sarà.




Ci saremo per difendere i nostri figli e tutti i bambini dall’ideologia gender-omosessualista che un pensiero malato e totalitario vuole imporci, ci saremo per dire NO al ddl Cirinnà perché la famiglia è solamente quella naturale costituita dal matrimonio tra un uomo e una donna, ci saremo perché ogni bambino ha il diritto ad avere un padre e una madre.
Siamo contrari a qualsiasi riconoscimento giuridico delle unioni di fatto e/o omosessuali e vigileremo contro qualsiasi tentativo, anche minimo, di compromesso.
Facciamo nostro il pensiero di Dom Prosper Guéranger: «Beato chi, in mezzo alla confusione dei princìpi contraddittori, libero da ogni ricerca di popolarità, discepolo fin nelle minime cose di questa Chiesa a cui appartiene l'avvenire del tempo e quello della eternità, avrà saputo attraversare una così terribile crisi senza aver sacrificato sulla via la sia pur minima parte di verità».
ITALIA CRISTIANA
Ufficio Stampa

venerdì 5 giugno 2015

Opus Dei - Il Mistero del Matrimonio

"Una volta nato, il vincolo tra gli sposi non dipende più dalla loro volontà, ma dalla natura – in definitiva, da Dio Creatore – che li ha uniti. La loro libertà non si riferisce più alla possibilità di essere o non essere sposi, ma a quella di adoperarsi o no a vivere conforme alla verità di ciò che sono."


La realtà umana del matrimonio

Il matrimonio è una realtà naturale che risponde al modo di essere persona, uomo e donna. In tal senso la Chiesa insegna che “Dio stesso è l'autore del matrimonio (GS 48, 1). La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell'uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore"[1].

In sostanza, non si tratta di una creazione culturale, perché soltanto il matrimonio riflette pienamente la dignità dell'unione tra uomo e donna. Le sue caratteristiche non sono state stabilite da nessuna religione, società, legislazione o autorità umana; né sono state scelte per configurare diversi modelli matrimoniali e familiari secondo le preferenze del momento.

Nei disegni di Dio, il matrimonio segue la natura umana, le sue proprietà ne sono il riflesso.

La relazione specificamente matrimoniale

sabato 30 maggio 2015

San Giovanna d'Arco



“Senza il comando di Dio io non saprei fare nulla… Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per comando di Dio. 
Io non faccio niente di testa mia ” (S.Giovanna d'Arco)




Foto: Italia Cristiana

venerdì 22 maggio 2015

La naturale complementarità tra madri e padri.


La complementarietà apporta capacità distinte che forniscono dei contributi fondamentali e insostituibili per uno sviluppo sano ed equilibrato nel bambino.



Fonte: Life is Life
“Se il matrimonio tra persone dello stesso sesso diverrà costituzionale, il messaggio che la legge invierà è che il genere dei genitori diventa privo di valore, dal momento che qualsiasi coppia di adulti andrà bene come genitori”. Jenet Erickson

Nel matrimonio e nella genitorialità, madri e padri (come una coppia) sono necessari per creare e crescere un bambino, ma anche per la salute del rapporto coniugale. Ridefinire il matrimonio per includere il matrimonio omosessuale rischia di spogliare il matrimonio dei suoi due scopi fondamentali: l’unità e la procreazione.

giovedì 21 maggio 2015

Bagnasco: "Gender e Divorzio breve, minacce alla famiglia."



                                    



di Luana Pollini

Famiglia, scuola, teoria del gender, unioni civili, immigrazione, cristiani perseguitati. Come un fiume in piena mons. Angelo Bagnasco, nel discorso di apertura dell’assemblea Cei, ha affrontato i temi di stretta attualità con cui la Chiesa è chiamata a confrontarsi. A partire dalla riforma dell’istruzione su cui la politica e i sindacati non smettono di dibattere. “Con il Papa diciamo no ad una scuola dell’indottrinamento, della colonizzazione ideologica – ha spiegato il presidente dei vescovi italiani – Diciamo sì alla scuola libera, libera non perché sganciata dal sistema scolastico nazionale, ma perché scelta dai genitori, primi e insostituibili educatori dei loro figli. Sarebbe il tempo di attuare quanto previsto dalla legge 62/2000 a proposito del ‘sistema italiano della pubblica istruzione’, nel quale sia la scuola statale sia le scuole paritarie vengono riconosciute a pieno titolo pubblico servizio”. In questa prospettiva, secondo Bagnasco, “si giustifica il ‘bonus’ per i genitori da utilizzare nell’istituto prescelto”.


domenica 26 aprile 2015

Associazione Papa Giovanni XXIII - L'indifferenza, il male più grande.

Vi invito alla visione di questi video che mostrano i volti della prostituzione e come ognuno di noi possa diventare aiuto e sostegno alle sue vittime....


giovedì 16 aprile 2015

Cardinale Sarah: ruolo materno e paterno della Chiesa.



                                   




di Marco Tosatti 

Il prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinale Robert Sarah, ha concesso una lunga intervista alla rivista bimestrale francese “L’Homme Nouveau”, in cui tocca numerosi temi: la fede, la liturgia, e l’Africa cattolica, con le sue forze e le sue debolezze. Il Porporato della Guinea ha sottolineato che la Chiesa deve avere un ruolo materno e paterno, di educatrice, ricordando l’enciclica «Mater et Magistra». 

Si ha l’impressione che oggi non ci siano più frontiere definite fra chi è fuori e dentro la Chiesa, ha detto l’intervistatore. Il Cardinale ha risposto: «Credo che permettere a un prete o a un vescovo di dire delle cose che scuotano o rovinino il deposito della fede, senza chiedergliene ragione, è un grave errore. Al minimo bisogna chiamarlo e chiedere di spiegare le ragioni delle sue affermazioni, senza esitare nel chiedergli di riformularle in maniera conforme alla dottrina e all’insegnamento secolare della Chiesa». Permettere alle persone di dire o scrivere quello che vogliono sulla dottrina e la morale «attualmente disorienta i cristiani e crea una grande confusione su ciò che Cristo e la Chiesa hanno sempre insegnato». 

sabato 11 aprile 2015

Creazioni d'Arte di Giorgio Sedda presenta: "Sardegna: tra cielo e terra" Mostra Fotografica


Dopo il successo dell’ultima mostra, nell’ottica della promozione di artisti di talento nelle diverse espressioni visive, Creazioni d’Arte prosegue la stagione espositiva coinvolgendo due fotografi emergenti.





A Sassari, Sabato 11 e Domenica 12 Aprile 2015 si terrà l’inaugurazione della Mostra Fotografica “Sardegna: tra cielo e terra” dei fotografi Giuseppe Gessa e Fabrizio Lutzoni.



La fotografia e il titolo della mostra sono il filo conduttore delle pitture in grande formato di Giorgio Sedda che, nella stessa occasione, saranno fruibili in una sala dedicata della sede espositiva.


Per vedere dove siamo cliccate qui

L’appuntamento è a partire dalle 18.30. Ingresso libero.

Per info e contact scrivete a: creazionidartesardegna@gmail.com
Vi aspettiamo numerosi!

Marcia per la Famiglia 2015

Avellino - Corso Vittorio Emanuele (davanti la Villa Comunale)
Sabato 18 aprile
dalle ore 15.00 alle ore 16.30





LA FAMIGLIA È FONDATA SUL MATRIMONIO TRA UN UOMO E UNA DONNA: DIFENDIAMOLA

Difendiamola dagli attacchi dell’ideologia omosessualista
Difendiamola da una tassazione eccessiva che la soffoca
Difendiamola da proposte di legge che la vogliono screditare e indebolire

“La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.
Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità”
(Benedetto XVI)

venerdì 27 marzo 2015

Comunione sulla mano: il cardinale Burke e la crisi della liturgia


IL CARD. BURKE: PERCHÉ LA COMUNIONE SULLA MANO PARLA DELLA CRISI DELLA LITURGIA E DELLA CHIESA


Cardinale Raymond Leo Burke



Fonte: Il Timone, 25 febbraio 2015

La Comunione sulla mano è una delle questioni liturgiche che più hanno suscitato discussioni nel mondo cattolico contemporaneo. Qual è la storia di questa pratica? Quali motivazioni furono addotte per la sua introduzione? E quale rapporto esiste tra il modo di ricevere la santa Comunione e la riverenza dovuta all'Eucaristia? In questo testo, il cardinale Raymond Leo Burke riflette sulla Comunione, sulla riverenza verso il Santissimo Sacramento e sulla crisi liturgica della Chiesa, richiamando anche alcuni interventi del magistero di Paolo VI e Benedetto XVI.

Il testo riproposto di seguito è un documento pubblicato originariamente da Il Timone e risalente al 2015. 


di Raymond L. Burke

La santa Eucaristia è il mistero per eccellenza della fede. Mediante l'azione della Santa Messa, Cristo, assiso in gloria alla destra del Padre, discende sugli altari delle chiese e delle cappelle di tutto il mondo per rendere nuovamente presente il suo sacrificio sul Calvario, sacrifico unico con il quale l'uomo è salvato dal peccato e perviene alla vita in Cristo grazie all'effusione dello Spirito Santo. È mediante la santa Eucaristia che la vita quotidiana di un cattolico riceve simultaneamente ispirazione e forza. 

Mi ricordo bene, nella mia infanzia, la diligenza di cui davano prova i miei genitori, così come i sacerdoti e le suore della scuola cattolica, per preparare i bambini a ricevere per la prima volta la santa Comunione. Mi sovvengono anche i frequenti richiami alla riverenza e all'amore che dovevamo dimostrare ricevendo la santa Comunione e facendo il ringraziamento subito dopo la ricezione del sacramento. All'epoca della mia prima comunione, il 13 maggio 1956, la santa Ostia si riceveva alla balaustra, sulla lingua e in ginocchio,

mercoledì 11 marzo 2015

” Omofobia ” è desiderio di vedere gli orfanotrofi pieni?




In precedenti riflessioni abbiamo cercato di mostrare l’infondatezza di alcuni tra i tanti luoghi comuni su cui si basa l’ideologia Lgbt, a cominciare dal pregiudizio che la difesa del matrimonio e della famiglia siadiscriminante per qualcuno, per poi smontare l’idea secondo la quale la scienza dimostrerebbe che uomini e donne sono uguali, che padre e madre non sono necessari per un normale sviluppo del bambino, proseguendo per l’analisi della differenza tra ciò che è legale e ciò che è morale, per poi ricordare che non esiste alcun diritto, per nessuno, ad avere bambini, decostruendo il luogo comune secondo il quale “i bambini non hanno diritto ad avere un padre ed una madre ma qualcuno che li ami e li allevi nel migliore dei modi” e per ribadire invece che i bambini hanno diritto ad un padre e una madre, ad una famiglia vera. Abbiamo poi contestato il falso argomento secondo il quale l’omosessualità è un fatto naturale, mostrando in seguito l’inconsistenza logica dell’equazione “difendere i diritti dei bambini = omofobia “.

Questa volta prendiamo in esame un nuovo luogo comune che viene giocato ad effetto, come i precedenti, facendo leva sull’emotività dell’interlocutore: a chi non dispiace vedere un bambino in un orfanotrofio?

martedì 10 marzo 2015

Le Chiese d'Africa dicono no alla revisione della dottrina



di Lorenzo Bertocchi
09-03-2015

«L’idea di mettere il Magistero in una graziosa scatola separandolo dalla pratica pastorale – la quale può evolvere a seconda delle circostanze, delle mode e delle passioni – è una forma di eresia, di patologica schizofrenia. Io affermo solennemente che la Chiesa d’Africa si opporrà a ogni forma di ribellione contro il Magistero di Cristo e della Chiesa». Queste parole del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, hanno già fatto il giro del mondo. Sono tratte dal libro-intervista Dieu ou rien, frutto del lavoro del giornalista francese Nicola Diat e pubblicato dalle edizioni Fayard.

Il ruolo dei padri africani all'assemblea straordinaria dell'ottobre scorso è ormai noto, sono statisopratutto loro a sollevarsi contro certe voglie di apertura “pastorale” di alcune conferenze episcopali (in particolare nord europee). «Il Sinodo non è stato convocato per discutere di contraccezione, aborto e matrimonio tra persone omosessuali. É stato convocato per discutere di famiglia»,

domenica 8 marzo 2015

Convegno a Roma sui rischi della teoria del gender.


07/03/2015
No alla promozione nelle scuole della teoria del gender, che nega la distinzione tra uomo e donna in base al sesso biologico. Se ne parla oggi e domani a Roma nel convegno dal titolo “Sapere per educare: affettività, sessualità, bellezza”. L’incontro, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, vuole esortare docenti, educatori e genitori a prendere coscienza degli attacchi, attraverso tali teorie, alla famiglia naturale e cristiana e al benessere di bambini e ragazzi.

Giancarlo La Vella ne ha parlato con Giusy D’Amico, sposa, madre, insegnante, e presidente dell’associazione “Non si tocca la famiglia”:

R. - Stiamo entrando in un tempo di grande confusione sull’identità sessuale. Stiamo proponendo ai nostri figli, ai nostri alunni, qualcosa che è molto lontana da quella che è la bellezza delle differenze sessuali maschio-femmina, uomo-donna. Questa ricaduta sta avendo effetti gravi nell’istruzione scolastica. In qualche modo, abbiamo dato in appalto l’educazione dei nostri figli ed è qualcosa su cui dobbiamo riflettere e che dobbiamo riprenderci con una certa urgenza, prima che ci sfugga completamente di mano un controllo che, per diritti costituzionali, spetta in fase prioritaria alla famiglia e ai genitori.

D. - Perché è urgente aprire oggi con franchezza un dibattito su questi temi?

R. - Perché sta entrando nelle nostre istituzioni scolastiche una proposta educativa che, in fondo, propone una visione asessuata dell’uomo. Non intendiamo discriminare nessuno, né aprire riflessioni su argomenti che oggi non interessano. Oggi ci interessa rivalutare la bellezza della differenza sessuale, la bellezza della famiglia naturale. Questo progetto di decostruzione dei ruoli non ci piace. Ci sembra lontano da quella che è, invece, l’educazione per i figli, che hanno diritto a una madre e a un padre, a sapere da chi sono stati generati, perché non vi è identità senza origine. Pensiamo che questo sia un tempo nel quale non si può più stare in una sorta di calderone, dove tutto è uguale a tutto, ma vogliamo che i nostri figli abbiano possibilità di riscoprire un’affettività, che, riteniamo, sia legata a questa bellezza delle differenza.

D. - Al contrario secondo lei, è la normalità oggi che viene discriminata?

R. - Assolutamente sì, c’è una sorta di eterofobia che sta cavalcando un po’ l’onda di quelle che sono le mode. Non ci dimentichiamo che dietro tutta la realtà di queste proposte educative, così discusse, ci sono delle lobby economico-politiche fortissime. Ci sono interessi legati a convenzioni internazionali, a tutto ciò che poi riguarda il tema delle teorie di genere, su tutto quello che è il campo delle adozioni, dei matrimoni omosessuali, delle cliniche per il cambiamento di sesso, per tutta la “gestazione di sostegno”, che oggi sembra non si possa chiamare “utero in affitto”… Noi non vogliamo sottostare a queste mode: vogliamo creare attraverso questa tavola rotonda una riflessione in merito, vogliamo creare delle coscienze ferme. I bambini che vivono in questo contesto crescono confusi, non hanno chiarezza sulla loro identità sessuale. Non si può dire a un bambino che nasce maschio, che non sarà uomo, che non sarà donna, ma che sarà quello che vuole essere...

domenica 1 marzo 2015

Affido e adozione: storie d'amore,




                 Gioia e Annalisa, l'amore non segue il "libretto di istruzioni"




È bello quando la notizia dell'articolo è una storia felice, quella in cui tutti vincono e lo fanno dall'inizio alla fine. Questa volta il mio scrivere sarà il vassoio su cui servirò una bella storia. Sì, perché quando la vita è bella non è solo una notizia, ma diventa una storia che va raccontata. Accade a Cagliari dove Gioia era un trentaduenne single che pensava di dover restituire qualcosa alla vita avendone ricevuto molto senza un merito particolare.