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venerdì 7 luglio 2017

L’ospedale di Londra chiede un’altra udienza per Charlie dopo i possibili nuovi trattamenti



Il Great Ormond Street Hospital di Londra si è rivolto all’Alta Corte per una nuova udienza sul caso del piccolo Charlie Gard «alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti». Lo riportano Bbc e Sky News dopo che il Bambino Gesù di Roma ha inviato una lettera all’ospedale londinese chiedendo ufficialmente ai medici inglesi di poter somministrare al bimbo un protocollo sperimentale «che può funzionare». I medici londinesi ritengono che sia «giusto tentare» e «ringraziano le offerte di aiuto da Casa Bianca, Vaticano e dai nostri colleghi in Italia e Usa e altrove».




«Mi è giunta notizia che i ricercatori hanno messo a disposizione il loro trattamento per l’ospedale di Londra il quale pensa di poterlo verificare», ha spiegato in un videomessaggio dalla Repubblica Centrafricana, dove si sta occupando di bambini bisognosi, la presidente dell’ospedale Bambino Gesù, Mariella Enoc, confermando che il Great Ormond Street Hospita sta pensando di verificare il protocollo.



L’ospedale pediatrico della Santa Sede aveva infatti inviato all’ospedale una lettera firmata da un gruppo di più di cinque scienziati internazionali in cui informavano la clinica di aver elaborato una terapia sperimentale per il bambino affetto da una grave malattia rara. Secondo il team di medici, guidati dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, la terapia studiata per il piccolo potrebbe funzionare.



Intanto la mamma del bimbo, Connie Yates, non demorde e continua sui vari media del Regno Unito a lottare per suo figlio. In una serie di interviste ha detto che il neonato di 11 mesi ricoverato a Londra non sta soffrendo e che lei non potrebbe in nessun modo vederlo patire. La donna ha lanciato un appello direttamente alla premier britannica Theresa May: «Ci sostenga come stanno facendo gli altri», ha detto.

Fonte: La Stampa

lunedì 5 dicembre 2016

La veggente per cui la Polonia ha incoronato Cristo come Re.


5 dicembre 2016

 Al fine di segnare la conclusione dell’Anno della Misericordia il 20 novembre, 2016, in occasione della solennità di Cristo Re, un evento piuttosto notevole ha avuto luogo in Polonia il 19 novembre, quando il governo polacco, insieme con la gerarchia della Chiesa ha riconosciuto ufficialmente Cristo come il re di Polonia. L’atto della ricezione di Cristo come Re e Signore è stato poi ripetuto il giorno successivo in tutte le parrocchie in Polonia il 20 novembre. 

Questa iniziativa, che è stata effettuata dalla Conferenza episcopale polacca, sembra essere stato inteso come un gesto in gran parte profetico legato alla devozione della Divina Misericordia, e l’impeto iniziale per questa azione simbolica può essere saldamente attribuito a certe rivelazioni private date alla Serva di Dio [quindi si tratta di una veggente riconosciuta dalla Chiesa] Rozalia Zelkova nel 20esimo secolo, poco prima della seconda guerra mondiale. Rozalia Zelkova aveva avuto una visione in cui Cristo chiedeva di essere proclamato re dalla nazione polacca per risparmiare il paese dalla guerra imminente: ‘Se la Polonia vuole salvare se stessa, deve annunciare Gesù come suo Re attraverso l’atto di intronizzazione. Deve essere effettuata da tutta la nazione, e in particolare da parte delle autorità statali e la chiesa, che dovrebbero condurre la cerimonia, a nome della nazione.‘ 

domenica 1 maggio 2016

1° maggio, si festeggia San Giuseppe lavoratore.



Il 1° maggio si celebra San Giuseppe lavoratore, mentre il 19 marzo si festeggia sempre san Giuseppe ma come Sposo della Vergine Maria. Secondo il Nuovo Testamento, Giuseppe è lo sposo di Maria e il padre putativo di Gesù (Luca 3,23), in quanto il Cristianesimo afferma che il vero padre di Gesù è Dio stesso: l'arcangelo Gabriele, mandato dal Signore, apparve alla giovane Vergine Maria che era promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. Venuto a conoscenza dell'avvenimento miracoloso da una visione avuta in sogno, Giuseppe accettò di sposare Maria e di riconoscere Gesù come proprio figlio. Giuseppe e Maria si spostarono poi dalla città Nazareth a Betlemme, per il censimento, dove venne alla luce il piccolo Gesù. 
La Sacra Famiglia rimase a Betlemme fin quando un angelo apparve in sogno a Giuseppe preannunciando la persecuzione del re Erode che, dopo aver udito il racconto dei Magi, voleva uccidere tutti i bambini maschi nati a Betlemme per liberarsi dal futuro "re dei Giudei". Così la famiglia scappò in Egitto dove vi rimase in esilio per un certo periodo di tempo, trascorso il quale il Signore inviò un Suo messaggero a Giuseppe ordinandogli di fare ritorno a Nazareth perché Erode era morto. Dal Vangelo di Matteo (13,55) si apprende che Giuseppe era un "lekton", termine che in greco veniva usato per descrivere gli operatori impegnati in quelle attività economiche legate all'edilizia e quindi pare che l'uomo provenisse da una famiglia benestante.

venerdì 29 gennaio 2016

MARCIA PER LA VITA: ROMA 8 MAGGIO 2016



ROMA, DOMENICA 8 MAGGIO 2016

PARTECIPA ANCHE TU!



Fonte: Marcia per la Vita

Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.

Da oltre trent’anni una legge dello Stato (la 194/1978) regolamenta l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni.

La ​Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.

Con la Marcia per la Vita intendiamo:
affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso;
combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile.

Per questo:
chiamiamo a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere il diritto alla vita come primo dei principi non negoziabili, iscritti nel cuore e nella ragione di ogni essere umano e -per i cattolici – derivanti anche dalla comune fede in Dio Creatore;
esortiamo ogni difensore della vita a reagire, sul piano politico e culturale, contro ogni normativa contraria alla legge naturale, e contro ogni manipolazione mediatica e culturale che la sostenga. E qualora ci si trovi nella impossibilità politica di abolire tali leggi per mancanza di un consenso popolare sufficiente, ci si impegna a denunciarne pubblicamente l’intrinseca iniquità, che le rende non vincolanti per le coscienze dei singoli.
La sesta edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Le strade della capitale sono state attraversate, anche recentemente, da numerosi cortei indecorosi e blasfemi; il nostro corteo vuole invece affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo.

L’iniziativa sarà una “marcia” e non una processione religiosa e come tale aperta anche ai pro life non credenti e a tutti i gruppi che potranno partecipare con i loro simboli ad esclusione di quelli politici.

Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutti!
Con la preghiera, che smuove le montagne (1 Cor. 13,2) e vince ogni difficoltà
Con la costituzione, in ogni città italiana, di centri locali che ci aiutino sul piano organizzativo (fotocopiando e diffondendo materiale, organizzando pullman per venire a Roma, preparando striscioni, bandiere, cartelli…)
Con il sostegno economico che può moltiplicare le nostre possibilità. Si può versare un contributo sul conto corrente postale allegato oppure tramite bonifico bancario a:






Comitato per la Marcia Nazionale per la Vita :
Banca Etruria,
Iban: IT26 M053 9003 2170 0000 0092 314
Bic: ARBAIT33134

Chiunque volesse aiutare e per qualsiasi informazione scrivere a: info@marciaperlavita.it, oppure telefonare a : 06-3233370 / 06-3220291

lunedì 11 gennaio 2016

LA MISTICA CITTA' DI DIO



"In questo racconto mistico, il più antico, il primo in assoluto nella storia della Chiesa, la venerabile suor Maria d'Agreda, anima prescelta ricca di meravigliosa spiritualità, ci fa conoscere la vita "segreta" della Madonna! Si tratta di un'opera imperdibile per chi ama Maria. Qui molte vicende evangeliche si illuminano e si comprendono molto più in profondità. Le verità di fede si consolidano. Le profezie trovano il loro naturale compimento in Maria, vangeli e apocalisse splendono di luce e le parole si rivelano nella loro totalità. Inoltre, l'ottavo volume contiene il sublime testamento spirituale della vergine Maria, la Regina delle regine, la tutta pura, la Donna con le dodici stelle che sconfigge il maligno..."


                




«Nella Chiesa primitiva non manifestai tali misteri perché, essendo troppo alti, i fedeli si sarebbero soffermati troppo a scrutarli e ad ammirarli, mentre era necessario che si stabilissero rapidamente la legge della grazia e il Vangelo. E benché fosse tutto compatibile, tuttavia l'ignoranza umana avrebbe potuto incorrere in alcuni sospetti e dubbi troppo dannosi in un tempo in cui la fede derivata dall'incarnazione e dalla redenzione e i precetti della legge evangelica erano ancora agli inizi. Per questo lo stesso Verbo incarnato nell'ultima cena disse ai suoi discepoli: Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. In loro parlò a tutto il mondo, che, finché non si fosse ben radicata la legge della grazia e la fede del Figlio, non sarebbe neanche stato pronto a ricevere i misteri e la fede della Madre. Inoltre al presente ne ha maggior necessità ed essa mi obbliga anche più della sua disposizione. Oh! Se mi obbligassero con l'onorare, credere e contemplare le meraviglie che la Madre della pietà racchiude in sé! E se tutti sollecitassero di cuore la sua intercessione, ben avrebbe il mondo qualche rimedio!... Tuttavia non voglio trattenermi dal porre loro davanti questa Mistica Città di rifugio; tu descrivila e fanne il ritratto, per quanto può la tua inadeguatezza. Ma non voglio che questa descrizione ed esposizione della sua vita consista in opinioni né in contemplazioni quanto piuttosto in verità certa. Quelli che hanno orecchi per intendere intendano, quelli che hanno sete vengano alle sorgenti d'acqua viva e lascino le cisterne screpolate e quelli che vogliono la luce la seguano sino alla fine» 

Questo disse il Signore Dio onnipotente.
(Suor Maria d' Agreda)




1° libro ......

domenica 27 dicembre 2015

Preghiera per la famiglia.






Signore, in questo tempo così avverso alla famiglia da Te pensata, voluta ed amata,

Manda il Tuo Santo Spirito per difenderla dagli attacchi del mondo che vorrebbe distruggerla.

Rendici tuoi collaboratori in questa lotta che vede l'odio di satana avventarsi contro la bellezza e il valore di una istituzione così importante per l'intera società. 

Fai che ci rendiamo conto e sempre meglio, dei rischi e dei subdoli tentativi di vederla sopraffatta dai disvalori e stravolgimenti della realtà portati come alternativa alla famiglia formata da un uomo e da una donna.

Fai che non cadiamo nel disinteresse e che non ci abbandoniamo al tedio di una vita che ci vorrebbe vedere abbandonati alla corrente, perché questo é il tempo di lottare.

Lottare perché non abbandoniamo la nostra Fede e perché possiamo renderla fattiva nelle nostre scelte quotidiane. 

Manda il Tuo Santo Spirito in questa terra assetata di Te.

Rendici Tuoi testimoni di fronte alle sfide di un mondo che ci odia perché vogliamo seguire Te.


Ti amiamo Signore. Ed amiamo la famiglia che Tu ci hai donato. La stessa nella quale Tu hai voluto nascere e crescere, dove hai provato la gioia dell'amore vicendevole e reciproco, dove hai voluto imparare le cose della vita e restare per assaporare il calore di una "casa".

Grazie Signore per la Sacra Famiglia. Che sia Essa la nostra protettrice in questa lotta contro le tenebre del male.



giovedì 24 dicembre 2015

Polonia e Ungheria bloccano un progetto al Consiglio dei Ministri UE contro la famiglia.

Il voto contrario dei due Paesi al Consiglio dei Ministri Ue ha bloccato un progetto volto a standardizzare il rapporto matrimoniale o le unioni civili tra gli Stati membri


di Federico Cenci
Affondano nel profondo della storia le radici dell’amicizia tra Ungheria e Polonia. Fin dal medioevo le due nazioni della Mitteleuropa si sono ritrovate gomito a gomito non solo per ragioni geografiche, ma anche per difendere insieme la propria sopravvivenza o un comune patrimonio di valori.

I popoli ungherese e polacco hanno condiviso la stessa barricata a più riprese in periodi di tempo anche dilatati. Insieme si opposero alle scorribande turche, alle brame imperialiste dei prussiani, più di recente all’incedere dei sovietici.

Questa singolare affinità che sfocia in alleanza tra due Paesi europei fu sintetizzata così, nella metà del XIX secolo, nel periodo delle rivoluzioni che infiammarono il Vecchio Continente, dal rivoluzionario polacco Stanislaw Worcell: “L'Ungheria e la Polonia sono due querce antiche, con due tronchi distinti, ma le loro radici si distendono ampiamente e si intrecciano sotto la superficie, collegandosi invisibilmente. Per questo l'esistenza e vigore di uno è la condizione della vita dell'altro”.

Queste “due querce antiche”, nei mesi scorsi, hanno creato un argine al flusso di migranti dal Medio Oriente, dissociandosi entrambe dalla linea condivisa a Bruxelles dagli altri Paesi dell’Unione europea. Decisione, quella di Ungheria e Polonia, che è stata considerata politicamente scorretta, a tal punto da far scomodare tirannici esempi storici in cui inquadrare il loro atteggiamento.

Dio o Niente. Parla il Cardinale Sarah.

Il 24 Novembre 2015 nella chiesa di Santa Maria in Vallicella di Roma gli amici San Filippo Neri e dell'Oratorio hanno invitato il Card. Robert Sarah a presentare il suo libro "Dio o niente". 

A moderare l'incontro la Prof. Suor Alexandra Diriart.


domenica 20 dicembre 2015

Meditazione attenta della storia della donna nella storia della salvezza.


Fonte:  Tempi

Pubblichiamo il testo dell’intervento che il cardinale Carlo Caf arra ha tenuto a Villa S. Giacomo, Bologna S. Lazzaro, il 6 dicembre 2015: “Schizzo di un’antropologia al femminile: per una società a misura della persona umana”. 

La mia riflessione si articolerà attorno a tre temi. Cercherò in primo luogo di individuare alcuni punti orientativi di riferimento per elaborare un’antropologia al femminile, per poi in un secondo momento richiamare quelli che mi sembrano i principali aspetti problematici, ed infine indicherò alcune questioni che mi sembrano più meritevoli di approfondimento. 

1. PUNTI DI RIFERIMENTO Il senso del primo momento della mia riflessione è di individuare dei punti cardinali di orientamento e dei criteri di giudizio all’interno di una questione molto complessa. Essi possono essere individuati attraverso una meditazione attenta della storia della donna nella storia della salvezza: è da questa storia che emerge la verità della donna: la verità originaria (1,1); la verità deturpata (1,2); la verità trasfigurata (1,3). 

1,1. [La verità originaria]. Forse nel corso della storia umana mai la donna ha dovuto affrontare tante sfide, mai è stata così radicalmente provocata a porsi il problema della sua identità. In una tale condizione la prima esigenza è di interrogarci sulla verità della persona umana ­donna. Solo la consapevolezza della propria identità offre alla persona criteri veri di giudizio e di discernimento nelle varie situazioni. Noi possiamo sapere la verità originaria della donna leggendo e meditando con grande attenzione la pagina che descrive la sua creazione: Genesi 2,16­25. Nell’atto creativo si manifesta il progetto del Creatore, e la verità della creatura è il pensiero di Dio nei suoi confronti; ciò che Dio ha pensato di essa. La pagina biblica è particolarmente significativa perché dice esplicitamente quale è stato il motivo che ha spinto Dio a creare la donna: «non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile» (v.18). In queste parole è racchiuso tutto il mistero della persona umana­ donna. L’esistenza della donna è richiesta perché l’umanità della persona raggiunga la pienezza del suo essere [«non è bene che …»], in quanto solo la donna rende possibile quella comunione delle persone che le fa uscire dalla solitudine.

martedì 24 novembre 2015

«L’integralismo laico è il miglior alleato degli integralisti islamici»

Fonte: Tempi.it


Pierre­Hervé Grosjean è un sacerdote di 37 anni, responsabile per i temi politici, bioetici e di etica economica della diocesi di Versailles. Molto presente nel dibattito pubblico francese con il suo Padreblog, ha scritto una tribuna su Le Figaro per criticare la debolezza del paese davanti all’assalto dei terroristi islamici e le recenti proposte laiciste dei sindaci francesi che in un vademecum sono tornati a proporre di eliminare dalla scena pubblica ogni traccia di religione, presepi compresi. A tempi.it spiega perché «l’integralismo laico è il miglior alleato degli integralisti islamici». 

Padre Grosjean, perché ha criticato così duramente il Vademecum dell’Associazione dei sindaci francesi? 

L’integralismo laico nega la dimensione spirituale della persona umana e vuole far sparire la dimensione religiosa dalla società. Vuole soffocare le religioni. Ma una nazione che dimentica le sue radici e la sua eredità spirituale è fragile davanti alla forza delle convinzioni degli integralisti islamici. 

venerdì 20 novembre 2015

Purezza e castità.

La Chiesa si ostina a proporla, molti giovani non la capiscono, ma è ancora possibile spiegare le ragioni ed i vantaggi della castità prematrimoniale (anche a chi non crede)?


di Mario Palmaro
Un giovane e una giovane si conoscono, si frequentano, si vogliono bene. Scoprono di desiderare una vita insieme e, magari, stabiliscono che un giorno diventeranno solennemente e pubblicamente marito e moglie. Un periodo di tempo - più o meno lungo - li separa dal momento in cui, salvo ripensamenti, si uniranno in matrimonio. Come vivere questa particolarissima stagione della vita che è il fidanzamento? Secondo la mentalità corrente, nulla di più normale che quei giovani si comportino come se fossero già sposati.
Nell'insegnamento della Chiesa, invece, soltanto il matrimonio rende lecito il rapporto sessuale tra l'uomo e la donna. Si tratta di un conflitto acutissimo tra il senso comune dei contemporanei e il Magistero petrino; il divieto dei cosiddetti "rapporti prematrimoniali" rischia di risuonare sempre meno ascoltato e compreso, al punto da suscitare perfino nei pastori la tentazione alto scoraggiamento. Non è raro ascoltare il "lamento" di qualche parroco: "Dissuadere i fidanzati dai rapporti prematrimoniali? Figuriamoci, inutile perfino parlarne, non ci capiscono".

lunedì 16 novembre 2015

Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa.




Dov'è Abele tuo fratello?


"Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?» (Memorie di Suor Lucia, I, 162)".
(Benedetto XVI 13 Maggio 2010)

mercoledì 4 novembre 2015

La Madonna di Guadalupe, Madre di tutti gli uomini.



Nel dicembre del 1531, sul Tepeyac, un colle poco fuori da Città del Messico, la «Perfetta Sempre Vergine Santa Maria, la madre del verissimo e unico Dio» è apparsa a Juan Diego, un indio da poco convertitosi al cristianesimo. Prova tangibile di questo evento soprannaturale è l’immagine acheropita della Madonna stessa, rimasta impressa sul mantello (comunemente chiamato Tilma o Ayate) di Juan Diego, tutt’oggi conservato presso la moderna Basilica di Guadalupe.

Nel ‘500 il Messico era parte integrante dell’impero atzeco, che raggiunse l’apice dello sviluppo nel XV-XVI secolo. Tuttavia, nel 1519 giunsero in Messico i conquistatori spagnoli guidati di Cortes e con essi i missionari, i quali cominciarono con gradualità a sovvertire la visione del mondo degli indios, trasmettendo loro la cultura europea e la religione.

sabato 1 agosto 2015

L’Eucaristia è il sacramento della fedeltà.



SANTA DOMENICA A TUTTE LE FAMIGLIE!

L’Eucaristia è il sacramento della fedeltà. Nel rito del matrimonio, che i due sposi compiono quali ministri, la domanda che viene rivolta loro non è: «Sei tu innamorato o innamorata di…», bensì: «Vuoi tu la o il qui presente ecc..! » Il matrimonio cattolico esprime la volontà di unirsi e di stringere, grazie alla Presenza di Cristo, un’alleanza perenne che il Sacramento dell’Eucaristia certifica e rinsalda.

Lo testimonia un miracolo Eucaristico fra i meno noti, ma di grande interesse. Siamo a Santarem, in Portogallo, tra il 1246 e il 1247. La storia è una tra le molte. Una giovane sposa è tormentata dall’infedeltà del marito. Nell’estremo tentativo di riconquistare l’amore di lui, si rivolge a una fattucchiera. Sembrerebbe un gesto d’altri tempi mentre invece è, ahimè, triste realtà quotidiana anche nel supertecnologico anno 2014. La maga assicura la riuscita della pozione a patto che questa donna si procuri un’ostia consacrata. Il filtro d’amore allora sarebbe stato efficacissimo.

martedì 16 giugno 2015

Italia Cristiana il 20 Giugno a Roma



20 Giugno 2015 - Piazza San Giovanni - Roma:
 Italia Cristiana ci sarà.




Ci saremo per difendere i nostri figli e tutti i bambini dall’ideologia gender-omosessualista che un pensiero malato e totalitario vuole imporci, ci saremo per dire NO al ddl Cirinnà perché la famiglia è solamente quella naturale costituita dal matrimonio tra un uomo e una donna, ci saremo perché ogni bambino ha il diritto ad avere un padre e una madre.
Siamo contrari a qualsiasi riconoscimento giuridico delle unioni di fatto e/o omosessuali e vigileremo contro qualsiasi tentativo, anche minimo, di compromesso.
Facciamo nostro il pensiero di Dom Prosper Guéranger: «Beato chi, in mezzo alla confusione dei princìpi contraddittori, libero da ogni ricerca di popolarità, discepolo fin nelle minime cose di questa Chiesa a cui appartiene l'avvenire del tempo e quello della eternità, avrà saputo attraversare una così terribile crisi senza aver sacrificato sulla via la sia pur minima parte di verità».
ITALIA CRISTIANA
Ufficio Stampa

sabato 21 febbraio 2015

I COMPITI EDUCATIVI DELLA SCUOLA



La Commissione diocesana per l’educazione cattolica, la scuola e l’università interviene con un documento sull’invasione dell’ideologia del gender nelle scuole e richiama, in positivo, i doveri educativi della scuola.


DIOCESI DI TRIESTE

COMMISSIONE DIOCESANA “Vittorio Bachelet”

PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA,

LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ

IDENTITÀ SESSUALE, VITA E FAMIGLIA:

I COMPITI EDUCATIVI DELLA SCUOLA





Una situazione che preoccupa


Il mondo educativo in generale e quello della scuola in particolare sono investiti dalla cosiddetta ideologia del “gender”, secondo la quale l’identità sessuale non è un dato naturale, ma culturale e come tale esso deve poter essere scelto. Maschio e femmina sarebbero quindi degli stereotipi di genere da superarsi perché impediscono la libertà dell’individuo e, di conseguenza, l’educazione dovrebbe ugualmente istruire su tutti gli orientamenti sessuali fin dalla più tenera età scolare.

Riconoscere in un contesto educativo la realtà dell’essere maschi e femmine significherebbe discriminare l’omosessualità o gli altri orientamenti sessuali.

Nelle scuole pubbliche sono sempre più frequenti interventi educativi, soprattutto nel campo dell’educazione alla sessualità, che diffondono questa ideologia. Spesso ciò avviene con la sinergia della scuola, della locale Asl e del comune. Altrettanto spesso i progetti sono gestiti da associazioni per i diritti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali). L’idea esibita è di combattere il bullismo omofobico, ma l’obiettivo vero è di educare secondo l’ideologia dell’indifferenza sessuale.

domenica 18 gennaio 2015

Papa Francesco: Il Relativismo vuole ridefinire la definizione del Matrimonio.

La famiglia è anche minacciata - ha detto ancora Bergoglio - dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell`effimero, una mancanza di apertura alla vita. Il mondo ha bisogno di famiglie buone e forti per superare queste minacce!

PAPA A FAMIGLIE: ANDATE OLTRE, AIUTATE IL PROSSIMO 

Papa Francesco ha invitato le famiglie filippine, incontrate nel palazzo dello sport "Mall of Asia Arena" di Manila, ad andare "oltre i confini" delle loro case e prendersi cura "dei fratelli e delle sorelle più bisognosi" in una società dove, ha sottolineato, "mentre fin troppe persone vivono in estrema povertà, altri vengono catturati dal materialismo e da stili di vita che annullano la vita familiare e le più fondamentali esigenze della morale cristiana". "Dio - ha detto Bergoglio pronunciando il suo discorso in inglese, come tutti i discorsi di questo viaggio asiatico - ci chiama a riconoscere i pericoli che minacciano le nostre famiglie e a proteggerle dal male. I pesi che gravano sulla vita della famiglia oggi sono molti. Qui nelle Filippine, innumerevoli famiglie soffrono ancora le conseguenze dei disastri naturali. La situazione economica ha provocato la frammentazione delle famiglie con l`emigrazione e la ricerca di un impiego, inoltre problemi finanziari assillano molti focolari domestici. Mentre fin troppe persone vivono in estrema povertà - ha proseguito il Papa - altri vengono catturati dal materialismo e da stili di vita che annullano la vita familiare e le più fondamentali esigenze della morale cristiana. 

mercoledì 3 dicembre 2014

Novena all'Immacolata Concezione







Da recitarsi dal 29 Novembre al 7 Dicembre 

  Giorno 1°  

Preghiera iniziale
Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti venero oggi sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, attraverso la Sua stima, rispetto e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo Gesù, sei tutta la mia speranza. 
Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, Ti supplico di farmi ottenere ....(esporre la grazia richiesta). 
Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene della mia anima, fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen! 

Orazione del giorno 

O Immacolata Concezione, questo dolce nome m’invita ad avere fiducia in Te, mi porta conforto e fortifica la mia Fede. Maria, Madre mia, ho totale fiducia nella Tua potente intercessione presso il Signore e Ti chiedo di aiutarmi a conservare sempre accesa in mezzo al mondo la fiamma della Fede, che ho ricevuto nel Battesimo. Sii il mio soccorso, Immacolata Concezione e ottienimi dal Nostro Padre Celeste, per i meriti di Tuo Figlio, la grazia di .... (esporre la grazia richiesta). Amen! 


Padre Nostro :

domenica 26 ottobre 2014

Mario Palmaro su omosessualità e matrimonio omosessuale.



Stupenda conferenza tenuta da Mario Palmaro il 24 ottobre 2013 nella sala del consiglio della provincia di Milano organizzato dall'Associazione Famiglie Numerose Cattoliche






sabato 11 ottobre 2014

11 ottobre Divina Maternità di Maria Santissima





Il Titolo di Madre di Dio, fra tutti quelli che vengono attribuiti alla Madonna, è il più Glorioso. Essere la Madre di Dio è per Maria la sua Ragion d'Essere, il motivo di tutti i Suoi Privilegi e delle Sue Grazie. Per noi il Titolo racchiude tutto il Mistero dell'Incarnazione e non ne vediamo altro che più di questo sia Sorgente per Maria di Lodi e per noi di Gioia. Sant'Efrem pensava giustamente che credere e affermare che la Santissima Vergine Maria è Madre di Dio è dare una Prova Sicura della nostra Fede. La Chiesa quindi non Celebra alcuna Festa della Vergine Maria senza Lodarla per questo Privilegio. E così Saluta la Beata Madre di Dio, nell'Immacolato Concepimento, nella Natività, nell'Assunzione e noi nella Recita Frequentissima dell'Ave Maria facciamo altrettanto.