sabato 18 agosto 2012

Circa i peccati e le tre censure ecclesiastiche.



La Chiesa è Madre, e ha il dovere di educare nella fede e nell’amore in Dio per aiutare tutti a conseguire la Salvezza Eterna dell’Anima, i Sacramenti istituiti da Cristo stesso e depositati nella Chiesa, sono in ordine a tale scopo.


Quindi, la Chiesa nella sua Eterna Sapienza stabilisce che per ricevere la Santissima Eucaristia o Comunione bisogna essere in grazia di Dio, cioè non avere commesso peccati gravi o mortali dopo l’ultima confessione ben fatta.

Normalmente il buon cristiano si confessa ogni mese. Ma certamente una volta all’anno.


Dal Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC)

CCC 1458 Sebbene non sia strettamente necessaria, la confessione delle colpe quotidiane (peccati veniali) è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa. In effetti, la confessione regolare dei peccati veniali ci aiuta a formare la nostra coscienza, a lottare contro le cattive inclinazioni, a lasciarci guarire da Cristo, a progredire nella vita dello Spirito. Ricevendo più frequentemente, attraverso questo sacramento, il dono della misericordia del Padre, siamo spinti ad essere misericordiosi come lui.


martedì 14 agosto 2012

Fuori della Chiesa c’e’ salvezza?

Porto all'attenzione dei lettori di Sursum Corda un interessante articolo pubblicato nel Bolg "Una Casa Nella Roccia".



Oggi molti mettono in dubbio il fatto che la Chiesa Cattolica sia strumento necessario di salvezza. Ci si chiede: davvero è necessario essere cattolico per salvarsi? E’ mai possibile che fuori della Chiesa non ci sia possibilità di salvezza?

In realtà queste perplessità nascono dal fatto che siamo in piena cultura relativista (non deve esistere nessuna verità assoluta) e soggettivista (ognuno può crearsi la verità che vuole).

Prendendo il Magistero nella sua interezza, la Chiesa si presenta come assolutamente necessaria per la salvezza di ogni uomo.

C’è una famosa frase di origine patristica che dice: “extra Ecclesiam nulla salus”, ovvero: “fuori della Chiesa non vi è salvezza”. Ebbene, questa frase è un’incontestabile verità di fede, è lo è perché è stata continuamente ripetuta dai Padri e dal Magistero.

Ecco alcuni esempi di ciò che a riguardo dicono i Padri della Chiesa, il Magistero e il Nuovo Testamento:


martedì 7 agosto 2012

La misantropia degli animalisti.


di Rodolfo Casadei

Prendere parte a risse è sempre disdicevole. Ma se proprio fossi stato costretto a partecipare, sotto ricatto o per mancanza di alternative, a quella di domenica scorsa fra i vetturini delle botticelle romane e i militanti del Partito animalista europeo in Piazza di Spagna a Roma, non avrei avuto dubbi nella scelta: dalla parte dei cocchieri e della loro rabbiosa reazione al tentativo dei sedicenti difensori dei “diritti” degli animali di impedire loro di lavorare. Può darsi che alcuni conducenti stessero violando l’ordinanza del sindaco che indica orari e temperature in coincidenza delle quali non è autorizzata la circolazione delle carrozzelle trainate da cavalli, ma i loro critici avevano facoltà di sporgere denuncia, presentare esposti, richiamare l’attenzione degli agenti della polizia municipale in servizio, ecc. Invece hanno scelto la via della provocazione e dello scontro al solo scopo di farsi pubblicità e di diffondere un’immagine negativa di Roma (la scena della rissa in uno dei siti turistici italiani più frequentati è stata videotrasmessa in tutto il mondo), con cui poi ricattare le autorità locali per ottenere misure draconiane, come il ritiro di tutte le licenze ai conduttori di botticelle.

Ma prima che commisurata ai fatti e alle circostanze, la mia presa di posizione è culturale. Perché il linguaggio degli animalisti rappresenta un vero e proprio inquinamento del pensiero e perché al fondo delle loro azioni c’è un’antropologia insostenibile e inaccettabile, sentimentalista e misantropa. È un abuso costante della razionalità l’uso da parte degli animalisti, sull’onda degli scritti di Peter Singer e Richard Ryder, del termine “diritti” in riferimento a quello che potrebbe o non potrebbe essere fatto dagli uomini agli animali. I diritti sono il necessario complemento dei doveri dei soggetti moralmente responsabili, cioè di coloro che dispongono di un certo grado di libertà nelle loro azioni. Gli esseri umani hanno diritti perché hanno doveri: sono tenuti, per esempio, a rispettare l’integrità della vita degli altri uomini, e da ciò discende logicamente il diritto di ogni essere umano a non essere ucciso. Questo non vale per gli animali, ai quali non può essere chiesto di assolvere a doveri: l’istinto detta tutti i loro comportamenti, e l’animale che uccidesse un essere umano con un’azione innescata o dalla paura, o dalla fame, o dagli imperativi del controllo del loro territorio, ecc. non sarebbe moralmente responsabile della sua azione. La soppressione o la reclusione di un animale che ha causato gravi danni a esseri umani non è una punizione o una pena – concetti relativi all’ambito morale – ma una misura pratica per prevenire il ripetersi del danno. Pertanto gli animali, non avendo doveri verso gli uomini, non hanno nemmeno diritti.

mercoledì 1 agosto 2012

Anno della fede, risposta alla povertà spirituale di oggi.





INTRODUZIONE

Con la Lettera apostolica Porta fidei dell’11 ottobre 2011, il Santo Padre Benedetto XVI ha indetto un Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, e terminerà il 24 novembre 2013, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo.

Quest’anno sarà un’occasione propizia perché tutti i fedeli comprendano più profondamente che il fondamento della fede cristiana è «l’incontro con un avvenimento, con una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva»[1]. Fondata sull’incontro con Gesù Cristo risorto, la fede potrà essere riscoperta nella sua integrità e in tutto il suo splendore. «Anche ai nostri giorni la fede è un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare», perché il Signore «conceda a ciascuno di noi di vivere la bellezza e la gioia dell’essere cristiani»[2].

L’inizio dell’Anno della fede coincide con il ricordo riconoscente di due grandi eventi che hanno segnato il volto della Chiesa ai nostri giorni: il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, voluto dal beato Giovanni XXIII (11 ottobre 1962), e il ventesimo anniversario della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, offerto alla Chiesa dal beato Giovanni Paolo II (11 ottobre 1992).

DON MATTEO LAMANNA

SPECIALE DEDICATO AL MISSIONARIO APOSTOLICO
DON MATTEO LAMANNA
NEL 240° ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE
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Introduzione
Il 25 agosto di quest’anno ricorre il 240° anniversario del passaggio a miglior vita di Don Matteo Lamanna, fondatore della Congregazione dei “Sacerdoti Missionari figli di Maria Santissima” e del complesso monumentale del Ritiro di Mesoraca (Crotone), considerato l’esempio più valido del Tardo Barocco in Calabria e tra i più interessanti di tutto il Mezzogiorno.
Don Matteo Lamanna - così come scrive il Biblista Don Serafino Parisi nella prefazione dell’opera Don Matteo Lamanna e i suoi Sacerdoti Missionari nella Calabria del Settecento (S. Cropanese, Ed. Progetto 2000)- può essere considerato come un “antesignano del cosiddetto cristianesimo sociale, non solo perché ha accolto dei ragazzi per acculturarli e renderli liberi e responsabili, capaci di intervenire concretamente, cristianamente formati, nell’agone socio-politico del tempo, ma perché ha compreso, e si è impegnato per questo, che l’orizzonte della vita spirituale e dell’impegno culturale è precisamente la santità”.

domenica 29 luglio 2012

L'uso di dare la Comunione in bocca può risalire a Gesù?





di Nicola Bux

Il Santo Padre, non solo pronunziò il noto discorso del 22 dicembre sull' interpretazione del concilio ecumenico Vaticano II, che invitava a compiere nel senso della riforma in continuità con la tradizione della Chiesa (Ecclesia semper reformanda), ma lo ha pure messo in pratica nella liturgia. In primis, facendo ricollocare il Crocifisso dinanzi a sè sull'altare, in modo che la preghiera del sacerdote e dei fedeli sia "rivolta al Signore". 


Qui però, mi soffermo sulla seconda 'innovazione' di Benedetto XVI: l'amministrazione della S.Comunione ai fedeli, in ginocchio e in bocca. Dico 'innovazione', rispetto al noto indulto che in diverse nazioni consente di riceverla sulla mano.Infatti, si ritiene da non pochi, che solo nella tarda antichità-alto medioevo, la Chiesa d'Oriente e d'Occidente abbia preferito amministrarla in tal modo. Allora, Gesù ha dato la Comunione agli Apostoli sulla mano o chiedendo di prenderla con le proprie mani?

martedì 24 luglio 2012

Verso l'Alto!





Beato Piergiorgio Frassati,
tu che giovane e ricco ti facesti amico dei poveri
perchè in loro scoprivi il volto vivo di Dio,
aiuta anche noi a riconoscere Gesù nei poveri
e a servirli con generosità.

Tu che amavi camminare sulle alte montagne,
dove sentivi forte la presenza di Dio,
insegnaci che la vita
deve saper guardare verso l’Alto
ed avere orizzonti grandi e sconfinati.

Tu che amavi l’amicizia vera e la gioia condivisa,
insegnaci ad essere veri amici di Dio
per essere veri amici dei fratelli.

Tu che fosti incompreso nella famiglia
per la tua fede cristiana, aiuta i giovani
che sono derisi e umiliati per il loro credo,
a rimenere fedeli al dono della fede cristiana.

Tu che che hai scoperto che vivere la vita cristiana
è vivere la pienezza dell’esistenza,
aiuta noi giovani a comprendere
che la vera ricchezza
della vita è vivere per Gesù,
è metterci al suo servizio.
Fa’ che non abbiamo paura di seguire Gesù!

Beato Piergiorgio Frassati,
prega per noi!


domenica 22 luglio 2012

Mons. Bux sulla Liturgia.

"..Oggi i preti, nella liturgia dicono alla fine della Messa: “Buongiorno, buonasera, come state? Mi raccomando, andate a casa, fate questo, fate quest’altro …”. La liturgia, come atto della Chiesa universale, non è un atto di un gruppo che io possa trasformare in una sorta di riunione di famiglia. No, e questo è il punto. Allora, l’adorazione: adorazione significa che la gente viene in chiesa perché deve riconoscere e adorare il Signore. E dunque questa è la cosa fondamentale. Se viene meno questo, è chiaro che ogni altra cosa è possibile..."



Riporto dal Blog Caorleduomo, questa interessante intervista a Mons. Bux, Consultore in Vaticano delle Congregazioni per la Dottrina della Fede e per le Cause dei Santi.

Il Papa e i richiami alla corretta liturgia. Mons. Bux: è un atto sacro, non di intrattenimento.

Nel suo videomessaggio per la cerimonia conclusiva del Congresso eucaristico internazionale di Dublino, Benedetto XVI ha affermato che i desideri dei Padri Conciliari circa il rinnovamento liturgico sono stati oggetto di “molte incomprensioni ed irregolarità”. “La riforma voleva condurre la gente a un incontro personale con il Signore presente nell’Eucaristia - ha detto il Papa - ma la revisione è rimasta ad un livello esteriore”. Ma come e perché è stata fraintesa la riforma liturgica del Concilio Vaticano II?
Fabio Colagrande lo ha chiesto a mons. Nicola Bux, docente alla Facoltà teologica pugliese e consultore presso le Congregazioni per la Dottrina della Fede e per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti:

giovedì 19 luglio 2012

Litanie Riparatrici alla Madonna




Ad ogni invocazione: Ti consoleremo o Maria

Delle orribili offese che si fanno
contro il tuo dolcissimo figlio Gesù,

Della spada di dolore che figli degeneri
vogliono immergere nuovamente nel tuo Cuore materno,

Delle bestemmie nefande vomitate contro il tuo purissimo
e santissimo Nome,


Delle infami negazioni che si fanno dei tuoi privilegi
e delle tue glorie più belle,

Degli insulti che i protestanti e gli eretici lanciano
contro il tuo culto dolcissimo,

Dei sacrileghi oltraggi che si fanno dagli empi
contro le tue venerande immagini,

Delle profonazioni che si commettono
nei tuoi stessi santuari,

Dei peccati contro l'angelica virtù della purezza
che ti è cara sopra ogni altra,

Degli oltraggi che con le mode invereconde si commettono
contro la dignità della donna, da te rivendicata e santificata,
Dell'orrendo delitto con cui persino gli innocenti fanciulli
vengono strappati dal tuo seno materno,
Della incomprensione di tante madri
per i tuoi diritti divinamente materni,
Della ingratitudine di tanti figli alle tue grazie più preziose,
Della freddezza di tanti cuori di fronte alle tue tenerezze materne,
Del disprezzo con cui sono accolti i tuoi amorevoli inviti,
Della crudele indifferenza di tanti cuori,
Delle amare lacrime che versi sulla sorte
di tanti tuoi infelici figli prodighi,
Delle angoscie del tuo dolcissimo Cuore, nel vedere
di nuovo il tuo Figlio tradito e crocifisso dai peccatori,
Delle agonie dell'anima tua santissima alla vista
dell'abbandono in cui Egli è lasciato in tanti tabernacoli,
Dei tuoi sospiri d'amore,
Del martirio che ti reca la perdita di tante anime redente
dal Sangue del tuo Gesù e dalle tue lacrime,
Degli orrendi attentati che si commettono
contro il tuo Gesù che vive nel suo vicario
e nei suoi sacerdoti,
Della infernale congiura contro la vita del tuo Gesù
nella sua Chiesa.



PREGHIAMO

O Madre Santa e dolcissima, nell'eroismo del tuo amore materno, ai piedi della Croce, hai pregato per quelli che martoriavano il tuo diletto Figlio Gesù e straziavano il tuo tenerissimo Cuore; abbi pietà di tutti quelli che ora ti offendono. Fa che anch'essi possano essere accolti nel tuo seno materno, purificati dalle tue lacrime benedette, ed ammessi a godere i frutti stupendi della tua materna mmisericordia. Amen

martedì 10 luglio 2012

Castità prematrimoniale. Le ragioni della Chiesa.



di Giuliano Guzzo

Sta alimentando dissensi e polemiche un recente intervento dell’arcivescovo di Trento, reo di aver rammentato l’immoralità del piacere sessuale al di fuori del matrimonio. Che poi è notoriamente l’argomento preferito per accusare la Chiesa d’essere fuori dal mondo. Tutto si può dire, quindi, tranne che questo genere di polemiche siano sorprendenti.
Sorprende, invece – e parecchio -, l’atteggiamento di coloro che puntualmente liquidano come sessuofobico l’insegnamento della Chiesa senza in realtà conoscerlo. 

Non è infatti vero, tanto per sbugiardare un mito duro a morire, che la Chiesa consideri l’astinenza dal piacere sessuale alla leggera, come se fosse un percorso semplice e banale. Al contrario, il Catechismo chiarisce senza equivoci che i fidanzati che vivono «la castità nella continenza» risultano effettivamente messi «alla prova». Il punto è che non si tratta di una prova fine a sé stessa, bensì volta ad accrescere «il reciproco rispetto», ad allenare «alla fedeltà e alla speranza di riceversi l'un l'altro da Dio» (CCC, 2350).
Non per nulla viene caldeggiato il ricorso alla preghiera come sostegno costante e fondamentale anche per la vita di coppia, diversamente in balia di sole forze ed umori umani, spesso troppo umani.


domenica 8 luglio 2012

IL POTERE DELLA PUBBLICITA' E L'ISTIGAZIONE AL VIZIO

Non c'è soltanto qualcuno che vuole imporre il suo prodotto, ma chi segue pervicacemente l'ideologia totalizzante dello schiavismo del peccato.

di Cristina Siccardi

La pubblicità è una delle forme più persuasive per indirizzare i gusti e le scelte delle persone. Il primo annuncio pubblicitario risale al 1630 e apparve su un giornale di quel tempo: era una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Con la rivoluzione industriale e con l'incremento della produzione delle merci è aumentato l'uso di fare pubblicità, fino a diventare la cosiddetta "anima del commercio". Essa è il motore trainante degli indirizzi degli usi e dei costumi delle diverse generazioni e la sua importanza ha dato vita ad una vera e propria scienza, che utilizza le tecniche e tecnologie più avanzate, avvalendosi del lavoro di psicologi, sondaggisti, sociologi, disegnatori, fotografi, grafici, registi, attori, musicisti, cantanti... e le cifre impiegate sono da capogiro.

mercoledì 4 luglio 2012

Non esiste alcun diritto all’aborto



Come ha spiegato su questo sito la bioeticista Assuntina Morresi, «l’attacco all’obiezione di coscienza serve per far passare l’idea cheabortire è un diritto. Nella legge 194, invece, l’aborto non è considerato un diritto, ma l’ultima opzione possibile nel caso di una maternità rifiutata».

La questione è emersa chiaramente pochi giorni fa: un magistrato di Spoleto ha chiesto alla Consulta di valutare se la legge 194 sull’aborto sia conforme all’articolo 2 della Costituzione, secondo cui “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”, e all’articolo 32, in cui si afferma che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Inoltre ha fatto riferimento all’orientamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che nel novembre 2011, ha ritenuto che sia da assicurare una protezione dell’embrione. La Corte costituzionale si è pronunciata affermando che è «manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge n. 194 sull’aborto, sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto».

sabato 30 giugno 2012

LA MADONNA DI GUADALUPE: IL MAPPAMONDO DELLA TILMA



Le stelle del mantello della Vergine di Guadalupe rappresentano esattamente la costellazione del cielo nel Messico il giorno dell'apparizione (9 Dicembre del 1531)


Dopo aver scoperto che le stelle del manto della Madonna di Guadalupe non sono disposte a caso, ma che invece rappresentano una vera configurazione celeste, che corrisponde al momento della Sua apparizione, si deducono diversi aspetti del suo messaggio. Più avanti si approfondisce la relazione tra i nomi delle costellazioni rappresentate e i tempi del piano di Salvezza. 
In questa sede esploriamo la concordanza che possa essere stabilita tra la sua immagine miracolosa e la geografia mondiale.
In effetti, tutte le stelle del firmamento hanno una posizione fissa in cielo.

venerdì 22 giugno 2012

La grande bugia




di Costanza Miriano

Quello dell’aborto per me è uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna. Davvero, lo dico sinceramente e per una volta senza scherzare. E’ un argomento su cui non sono in grado di essere simpatica, quindi vi deluderò. Il fatto è che ho visto troppo dolore tra le donne che conosco, e non posso perdonare una legge tanto bastarda, e la crudeltà di chi l’ha promossa, riuscendo a produrre un gigantesco inganno collettivo.

Non riesco proprio a spiegarmi, infatti, come molte persone intelligenti, spesso migliori di me, possano continuare a chiamare l’aborto un diritto. Le conosco, le stimo, ci parlo, ma quando viene fuori l’argomento – per me un vero chiodo fisso – mi sembrano irragionevoli, accecate dalla propaganda e incapaci di vedere quello che è ovvio. Con la moderazione che mi contraddistingue devo spesso reprimere l’istinto a compiere gesti inconsulti e a gridare “ma che cavolo stai dicendo?”, con tutto il fiato che ho in gola.

Temo che questo non aiuterebbe il dialogo, effettivamente.

domenica 17 giugno 2012

CHIARA CORBELLA PETRILLO: LA SECONDA GIANNA BERETTA MOLLA



Una storia di "stra-ordinaria" santità!


ROMA, sabato, 16 giugno 2012 
La straordinaria storia della giovane morta a 28 anni per aver rimandato le cure del tumore per portare a termine la gravidanza. Oggi i funerali a Roma.

A volte Dio come un buon giardiniere scende nel suo orto per controllare i fiori che ha piantato e se trova uno particolarmente bello, lo prende con Sé e lo porta nella Sua casa. È successo proprio questo oggi, nella chiesa di Santa Francesca Romana, nella zona Ardeatina della Capitale, dove si è celebrato il funerale, anzi la “nascita al Cielo” della giovane Chiara Petrillo, dopo una sofferenza di circa due anni provocate da un tumore.

di Salvatore Cernuzio

Una cerimonia tutt’altro che funebre: una grande festa a cui hanno preso parte circa mille persone che hanno occupato la chiesa fino ai matronei più alti, cantando, suonando, applaudendo e pregando dall’ingresso della bara fino alla sua uscita.

È una storia straordinaria quella di Chiara, che in questi giorni sta girando in tutti i canali della rete, tanto che il video su Youtube - Testimonianza di Enrico e Chiara - ha registrato più di 500 visualizzazioni in un solo giorno.

Non si può restare impassibili di fronte a questa storia di santità dei nostri giorni. Una storia che merita di essere conosciuta e raccontata, come hanno scritto molti utenti nei loro commenti, perché è una dimostrazione di come sia possibile realizzare oggi le parole di Giovanni Paolo II quando disse: “Tutti possono aspirare alla santità, la misura alta della nostra vita quotidiana”.

lunedì 11 giugno 2012

Il Papa ringrazia i blogger per gli Auguri!

Carissimi lettori, ad Aprile, su iniziativa di blogger tedeschi e grazie alla generosa disponibilità del blog Filia Ecclesiae, abbiamo avuto la possibilità di fare anche noi gli auguri al Papa. 

Oggi possiamo leggere con gratitudine il Suo ringraziamento!








































Segreteria di Stato Vaticano, maggio 2012

“Il cuore ricolmo richiederebbe tante parole, ma allo stesso tempo mi limita perché sarebbe troppo grande quello che avrei da dire. Alla fine, però, tutto si riassume nell’unica parola con la quale vorrei chiudere: “Vergelt’s Gott!” – Dio ve ne renda merito” (Benedetto XVI, Discorso alla delegazione della Baviera del 16 aprile 2012).

Nel porgerLe il proprio ringraziamento per il gentile pensiero e con l’augurio che l’onnipotente Dio, datore della vita, la colmi sempre di gioia e speranza, Papa Benedetto XVI concede di cuore, a Lei e a tutti coloro che le sono vicini, una abbondante benedizione.
”



Ecco il Video



venerdì 8 giugno 2012

La difesa integrale della vita



Intervento di Mons. Ignacio Barreiro Carámbula, Direttore della Biblioteca Cattolica di Vita Umana Internazionale in occasione della Marcia per la Vita.

Nella difesa della vita la lotta contro l’aborto è emblematica per questo ci impegniamo per l’abrogazione delle leggi o le decisioni giudiziarie che permettano anche solo un singolo aborto. Ma dobbiamo guardare oltre, per proteggere in forma integrale la totalità della vita umana dall’inizio biologico fino alla morte naturale.

La stessa logica di dominio sulla vita che porta all’aborto serve come giustificazione all’eutanasia, al suicidio assistito, alla contraccezione e alla fecondazione artificiale. Se una persona si considera capace di decidere sulla vita o sulla morte del bambino che porta in grembo, potrà anche considerarsi legittimata a prendere questa decisione su una persona in fin di vita o minorata di cui egli ha una tutela legale.

Sacralità e culto dell'Eucaristia: il significato e il valore

Sacralità e culto dell'Eucaristia

SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Basilica di San Giovanni in Laterano
Giovedì, 7 giugno 2012

di Benedetto XVI


Cari fratelli e sorelle!

Questa sera vorrei meditare con voi su due aspetti, tra loro connessi, del Mistero eucaristico: il culto dell’Eucaristia e la sua sacralità. E’ importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato.

Anzitutto, una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell’adorazione del Santissimo Sacramento. E’ l’esperienza che anche questa sera noi vivremo dopo la Messa, prima della processione, durante il suo svolgimento e al suo termine. Una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II aveva  penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica l’Eucaristia al momento celebrativo. In effetti, è stato molto importante riconoscere la centralità della celebrazione, in cui il Signore convoca il suo popolo, lo raduna intorno alla duplice mensa della Parola e del Pane di vita, lo nutre e lo unisce a Sé nell’offerta del Sacrificio. Questa valorizzazione dell’assemblea liturgica, in cui il Signore opera e realizza il suo mistero di comunione, rimane ovviamente valida, ma essa va ricollocata nel giusto equilibrio. In effetti – come spesso avviene – per sottolineare un aspetto si finisce per sacrificarne un altro.