domenica 8 luglio 2012

IL POTERE DELLA PUBBLICITA' E L'ISTIGAZIONE AL VIZIO

Non c'è soltanto qualcuno che vuole imporre il suo prodotto, ma chi segue pervicacemente l'ideologia totalizzante dello schiavismo del peccato.

di Cristina Siccardi

La pubblicità è una delle forme più persuasive per indirizzare i gusti e le scelte delle persone. Il primo annuncio pubblicitario risale al 1630 e apparve su un giornale di quel tempo: era una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Con la rivoluzione industriale e con l'incremento della produzione delle merci è aumentato l'uso di fare pubblicità, fino a diventare la cosiddetta "anima del commercio". Essa è il motore trainante degli indirizzi degli usi e dei costumi delle diverse generazioni e la sua importanza ha dato vita ad una vera e propria scienza, che utilizza le tecniche e tecnologie più avanzate, avvalendosi del lavoro di psicologi, sondaggisti, sociologi, disegnatori, fotografi, grafici, registi, attori, musicisti, cantanti... e le cifre impiegate sono da capogiro.

mercoledì 4 luglio 2012

Non esiste alcun diritto all’aborto



Come ha spiegato su questo sito la bioeticista Assuntina Morresi, «l’attacco all’obiezione di coscienza serve per far passare l’idea cheabortire è un diritto. Nella legge 194, invece, l’aborto non è considerato un diritto, ma l’ultima opzione possibile nel caso di una maternità rifiutata».

La questione è emersa chiaramente pochi giorni fa: un magistrato di Spoleto ha chiesto alla Consulta di valutare se la legge 194 sull’aborto sia conforme all’articolo 2 della Costituzione, secondo cui “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”, e all’articolo 32, in cui si afferma che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Inoltre ha fatto riferimento all’orientamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che nel novembre 2011, ha ritenuto che sia da assicurare una protezione dell’embrione. La Corte costituzionale si è pronunciata affermando che è «manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge n. 194 sull’aborto, sollevata dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto».

sabato 30 giugno 2012

LA MADONNA DI GUADALUPE: IL MAPPAMONDO DELLA TILMA



Le stelle del mantello della Vergine di Guadalupe rappresentano esattamente la costellazione del cielo nel Messico il giorno dell'apparizione (9 Dicembre del 1531)


Dopo aver scoperto che le stelle del manto della Madonna di Guadalupe non sono disposte a caso, ma che invece rappresentano una vera configurazione celeste, che corrisponde al momento della Sua apparizione, si deducono diversi aspetti del suo messaggio. Più avanti si approfondisce la relazione tra i nomi delle costellazioni rappresentate e i tempi del piano di Salvezza. 
In questa sede esploriamo la concordanza che possa essere stabilita tra la sua immagine miracolosa e la geografia mondiale.
In effetti, tutte le stelle del firmamento hanno una posizione fissa in cielo.

venerdì 22 giugno 2012

La grande bugia




di Costanza Miriano

Quello dell’aborto per me è uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna. Davvero, lo dico sinceramente e per una volta senza scherzare. E’ un argomento su cui non sono in grado di essere simpatica, quindi vi deluderò. Il fatto è che ho visto troppo dolore tra le donne che conosco, e non posso perdonare una legge tanto bastarda, e la crudeltà di chi l’ha promossa, riuscendo a produrre un gigantesco inganno collettivo.

Non riesco proprio a spiegarmi, infatti, come molte persone intelligenti, spesso migliori di me, possano continuare a chiamare l’aborto un diritto. Le conosco, le stimo, ci parlo, ma quando viene fuori l’argomento – per me un vero chiodo fisso – mi sembrano irragionevoli, accecate dalla propaganda e incapaci di vedere quello che è ovvio. Con la moderazione che mi contraddistingue devo spesso reprimere l’istinto a compiere gesti inconsulti e a gridare “ma che cavolo stai dicendo?”, con tutto il fiato che ho in gola.

Temo che questo non aiuterebbe il dialogo, effettivamente.

domenica 17 giugno 2012

CHIARA CORBELLA PETRILLO: LA SECONDA GIANNA BERETTA MOLLA



Una storia di "stra-ordinaria" santità!


ROMA, sabato, 16 giugno 2012 
La straordinaria storia della giovane morta a 28 anni per aver rimandato le cure del tumore per portare a termine la gravidanza. Oggi i funerali a Roma.

A volte Dio come un buon giardiniere scende nel suo orto per controllare i fiori che ha piantato e se trova uno particolarmente bello, lo prende con Sé e lo porta nella Sua casa. È successo proprio questo oggi, nella chiesa di Santa Francesca Romana, nella zona Ardeatina della Capitale, dove si è celebrato il funerale, anzi la “nascita al Cielo” della giovane Chiara Petrillo, dopo una sofferenza di circa due anni provocate da un tumore.

di Salvatore Cernuzio

Una cerimonia tutt’altro che funebre: una grande festa a cui hanno preso parte circa mille persone che hanno occupato la chiesa fino ai matronei più alti, cantando, suonando, applaudendo e pregando dall’ingresso della bara fino alla sua uscita.

È una storia straordinaria quella di Chiara, che in questi giorni sta girando in tutti i canali della rete, tanto che il video su Youtube - Testimonianza di Enrico e Chiara - ha registrato più di 500 visualizzazioni in un solo giorno.

Non si può restare impassibili di fronte a questa storia di santità dei nostri giorni. Una storia che merita di essere conosciuta e raccontata, come hanno scritto molti utenti nei loro commenti, perché è una dimostrazione di come sia possibile realizzare oggi le parole di Giovanni Paolo II quando disse: “Tutti possono aspirare alla santità, la misura alta della nostra vita quotidiana”.

lunedì 11 giugno 2012

Il Papa ringrazia i blogger per gli Auguri!

Carissimi lettori, ad Aprile, su iniziativa di blogger tedeschi e grazie alla generosa disponibilità del blog Filia Ecclesiae, abbiamo avuto la possibilità di fare anche noi gli auguri al Papa. 

Oggi possiamo leggere con gratitudine il Suo ringraziamento!








































Segreteria di Stato Vaticano, maggio 2012

“Il cuore ricolmo richiederebbe tante parole, ma allo stesso tempo mi limita perché sarebbe troppo grande quello che avrei da dire. Alla fine, però, tutto si riassume nell’unica parola con la quale vorrei chiudere: “Vergelt’s Gott!” – Dio ve ne renda merito” (Benedetto XVI, Discorso alla delegazione della Baviera del 16 aprile 2012).

Nel porgerLe il proprio ringraziamento per il gentile pensiero e con l’augurio che l’onnipotente Dio, datore della vita, la colmi sempre di gioia e speranza, Papa Benedetto XVI concede di cuore, a Lei e a tutti coloro che le sono vicini, una abbondante benedizione.
”



Ecco il Video



venerdì 8 giugno 2012

La difesa integrale della vita



Intervento di Mons. Ignacio Barreiro Carámbula, Direttore della Biblioteca Cattolica di Vita Umana Internazionale in occasione della Marcia per la Vita.

Nella difesa della vita la lotta contro l’aborto è emblematica per questo ci impegniamo per l’abrogazione delle leggi o le decisioni giudiziarie che permettano anche solo un singolo aborto. Ma dobbiamo guardare oltre, per proteggere in forma integrale la totalità della vita umana dall’inizio biologico fino alla morte naturale.

La stessa logica di dominio sulla vita che porta all’aborto serve come giustificazione all’eutanasia, al suicidio assistito, alla contraccezione e alla fecondazione artificiale. Se una persona si considera capace di decidere sulla vita o sulla morte del bambino che porta in grembo, potrà anche considerarsi legittimata a prendere questa decisione su una persona in fin di vita o minorata di cui egli ha una tutela legale.

Sacralità e culto dell'Eucaristia: il significato e il valore

Sacralità e culto dell'Eucaristia

SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Basilica di San Giovanni in Laterano
Giovedì, 7 giugno 2012

di Benedetto XVI


Cari fratelli e sorelle!

Questa sera vorrei meditare con voi su due aspetti, tra loro connessi, del Mistero eucaristico: il culto dell’Eucaristia e la sua sacralità. E’ importante riprenderli in considerazione per preservarli da visioni non complete del Mistero stesso, come quelle che si sono riscontrate nel recente passato.

Anzitutto, una riflessione sul valore del culto eucaristico, in particolare dell’adorazione del Santissimo Sacramento. E’ l’esperienza che anche questa sera noi vivremo dopo la Messa, prima della processione, durante il suo svolgimento e al suo termine. Una interpretazione unilaterale del Concilio Vaticano II aveva  penalizzato questa dimensione, restringendo in pratica l’Eucaristia al momento celebrativo. In effetti, è stato molto importante riconoscere la centralità della celebrazione, in cui il Signore convoca il suo popolo, lo raduna intorno alla duplice mensa della Parola e del Pane di vita, lo nutre e lo unisce a Sé nell’offerta del Sacrificio. Questa valorizzazione dell’assemblea liturgica, in cui il Signore opera e realizza il suo mistero di comunione, rimane ovviamente valida, ma essa va ricollocata nel giusto equilibrio. In effetti – come spesso avviene – per sottolineare un aspetto si finisce per sacrificarne un altro.

mercoledì 30 maggio 2012

Famiglia bene comune da promuovere

Maggio 30, 2012


«Possono mutare le condizioni della famiglia. Quello che permane è il suo proprium: il matrimonio tra l’uomo e la donna. Che promette il “per sempre”, custodisce la differenza sessuale, apre alla vita». Intervista al cardinale Scola.


Anticipiamo l’intervista al cardinale di Milano Angelo Scola che uscirà sul numero di Tempi in edicola da giovedì.

Famiglia risorsa decisiva. Questo il titolo dell’ultimo libro del cardinale arcivescovo di Milano Angelo Scola. Volume uscito alla vigilia di queste giornate internazionali della famiglia e presentato dallo stesso Scola al recente Salone del libro di Torino. Nulla di più naïf, si direbbe. Anche solo scorrendone l’indice (“Maschio e femmina li creò”, “Per sempre o finché dura?”, “Pudore e castità: ‘oggetti’ smarriti?” eccetera), si capisce che l’assertività pro famiglia è tra le maggiori “questioni disputate” del nostro tempo. E non tanto in linea di principio. Quanto piuttosto nel prosaico quotidiano. I giovani tendono alle convivenze. I legami affettivi durano una stagione e, diciamo così, gli affetti adolescenziali, insistono ormai anche nell’età adulta.

Chiesa cattolica: Fatima 95 anni dopo.



Il 95esimo anniversario delle Apparizioni di Fatima, avvenute da maggio ad ottobre del 1917, è passato inosservato, se non fosse per un convegno organizzato a Roma da padre Nicholas Gruner e per la pubblicazione, da Sugarco, a del bel libro di Cristina Siccardi, Fatima e la Passione della Chiesa, su cui avremo modo di ritornare.

Limitiamoci qui a ricordare che il Messaggio della Madonna ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, consta di tre parti diverse, ma logicamente concatenate tra di loro. La prima parte si riferisce alla salvezza delle anime ed è caratterizzata dalla terrificante visione dell’inferno, che è il destino che attende le anime dei peccatori impenitenti. La seconda parte del Messaggio estende il castigo alle nazioni infedeli alla legge divina. La terza parte, divulgata dalla Santa Sede nel giugno 2000, dilata la tragedia alla vita della Chiesa, offrendo la visione di un Papa e di vescovi, religiosi, religiose e laici colpiti a morte dai persecutori, Le discussioni che si sono aperte negli ultimi anni su questo “Terzo Segreto” rischiano di offuscare la forza profetica della parte centrale del Messaggio, riassunto da due frasi decisive: «la Russia diffonderà nel mondo i suoi errori» e «Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà».

venerdì 25 maggio 2012

Burke: «Cattolici, non è tempo di tacere»

Dall’aborto alla riforma liberticida di Obama, «il male è scatenato».
Il cardinal Burke e la scelta di marciare in difesa della vita. Con la testimonianza e con i piedi


Il 13 maggio scorso 15 mila persone hanno sfilato nella capitale per chiedere l’abolizione della legge 194/78 che legalizza l’aborto. Fra i cartelli che denunciavano la morte di 5 milioni di bambini e l’impossibilità di tollerare anche un solo aborto legale, spuntava una faccia capace di rendere ancora più significativa la svolta del mondo pro life italiano. Quella di Raymond Leo Burke, il cardinale statunitense prefetto della Segnatura Apostolica che ha marciato silenziosamente per due ore secondo il suo stile umile ma mai remissivo. Infatti, la sola presenza del capo del supremo tribunale vaticano, noto per essere fra i porporati più vicini sia per formazione sia per impostazione al papa teologo e pastore Benedetto XVI, ha segnato una novità non indifferente nella linea d’azione indicata dalla Chiesa cattolica per far fronte alla violazione dei cosiddetti “princìpi non negoziabili”.

lunedì 21 maggio 2012

COME LA MASSONERIA HA CONDIZIONATO LE ELEZIONI IN FRANCIA




Gli oltre 150.000 massoni francesi sono decisi a mantenere la loro influenza come caratteristica specifica del loro Paese

Autore: Massimo Introvigne

Le iniziali sembrano innocue: CIU, Circoli Inter-Universitari. Ma questa tranquilla associazione di accademici francesi nasconderebbe in realtà una super-loggia massonica, con le stesse iniziali ma un nome meno rassicurante: Confraternita Iniziatica Universale. Se alcuni dei membri sono professori universitari interessati alla storia della massoneria e a questioni filosofiche, altri si muovono molto vicino alla politica francese. Lo rivela un'inchiesta di copertina del settimanale Le Point, non nuovo a curiose indagini nel mondo delle logge transalpine, che nel numero del 26 gennaio 2012 studia l'entourage dei principali candidati alla presidenza.

domenica 20 maggio 2012

Interventi legislativi in materia di omofobia.


Articolo tratto dal blog: La voce di Don Camillo

Per rendersi conto di quanto siano pericolosi gli interventi legislativi in materia di omofobia, basta attraversare la Manica. In Gran Bretagna aleggia un clima da terreur jacobin, che alimenta la preoccupante escalation di quella che è diventata una vera e propria caccia alle streghe contro chiunque possa anche vagamente apparire in odore di omofobia. 
Scrivevo un anno fa del rischio di un nuovo maccartismo delle lobby gay, prendendo lo spunto dal titolo di un intelligente articolo della nota giornalista conservatrice britannica Melanie Phillips apparso sul Daily Mail del 24 gennaio 2011 (Yes, gays have often been the victims of prejudice. But they now risk becoming the new McCarthyites). Le cose da allora sono solo peggiorate.

martedì 15 maggio 2012

MARCIA PER LA VITA/ Quella piazza "diversa" grazie al popolo della vita



ROMA
martedì 15 maggio 2012

Domenica a Roma si è svolta la seconda Marcia Nazionale per la Vita. Era la prima volta nella capitale, ed è stato un grande successo: 15.000 persone che marciano sotto il cielo perfettamente azzurro di Roma, per contestare senza compromessi e sfumature la legge 194, quella che nel 1978 ha reso lecito l’aborto volontario in Italia. Il colpo d’occhio che ne è venuto fuori è stato impressionante: un corteo interminabile, dominato dalle bandiere di decine, forse centinaia di associazioni, e pullulante di cartelli espliciti. Cartelli che ricordavano le cifre dell’aborto legale in Italia – più di 5 milioni di vittime in trent’anni – e che andavano al cuore del problema: ogni aborto comporta l’uccisione di un essere umano.

venerdì 11 maggio 2012

Domenica 13 maggio 2012 a Roma - Marcia per la Vita



L' Iniziativa

Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.
Da oltre trent’anni una legge dello Stato (la 194/1978) regolamenta l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni.
La ​Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.
L’iniziativa vuole:
  • affermare che la vita è un dono, indisponibile, di Dio;
  • chiedere il Suo aiuto, per una società smarrita;
  • deplorare l’iniqua legge 194 che ha legalizzato l’uccisione, sino ad oggi, in Italia, di 5 milioni di innocenti;
  • ribadire che esiste una distinzione tra Bene e male, tra Vero e falso, tra Giusto ed ingiusto;
  • invitare alla mobilitazione i cattolici e gli uomini di buona volontà.

giovedì 10 maggio 2012

La Cultura della Vita




"E’ vero, il mio domani non è ancora arrivato, ma questo non significa necessariamente che il domani non sia vita. Solo perchè ancora non c'è o non lo vedi, non vuol dire che non potrà arrivare. A meno che tu non lo fermi volontariamente; in quel caso, ahimè, non arriverà."
(Cit. un feto di 10 settimane che vorrebbe diventare una persona ma che non viene considerato vita)


di Aldo Li Volsi

Quale cultura passa sotto i nostri occhi in questi tempi moderni e di progresso ?
Per dare una valutazione della qualità della cultura odierna, analizziamo quali insegnamenti essa contiene.
Tenendo presente che la qualità di una società si valuta (anche e soprattutto) in base alla qualità delle relazioni tra le persone che la compongono.
Oggi non si insegna ai ragazzi come impostare le proprie relazioni con le persone e come vivere i propri rapporti affettivi.
Non si insegna loro a conoscere l’altro, a rispettarlo, a crescere insieme lui in maniera costruttiva, a guardarlo con sguardo contemplativo per goderne la bellezza e l’unicità, a conoscerlo in tutte le sue mille sfaccettature di creatura unica e irripetibile.

martedì 8 maggio 2012

Quando Gesù subisce nuovamente l'umiliazione della colonna...

Alcune iniziative musicali mirate a ridicolizzare il Sacrificio Eucaristico.... (e non solo)

In un mio scritto del 2006 denunciai con forza che, prendendo parte ad una celebrazione eucaristica nuziale, provai uno smarrimento d’identità a dir poco grave visto che, nel corso del sacro rito, venne propagata una musica certamente non sacra, lontanissima dai basilari criteri della liturgia cattolica. Infatti, tramite una radio amplificata, vennero utilizzate niente poco di meno che canzoni di Lucio Dalla e di Eros Ramazzotti, durante la processione offertoriale, durante la Comunione e al momento delle firme.
Purtroppo, dopo lo spettacolo indecente messo in scena in occasione delle esequie del calciatore PierMario Morosini, non ci resta che meditare ulteriormente sulla crisi liturgico-musicale che sta investendo buona parte delle comunità parrocchiali e, quindi, tantissimi Sacerdoti.

giovedì 3 maggio 2012

'Qui pro vobis et pro multis effundetur'

"SIAMO MOLTI E RAPPRESENTIAMO TUTTI..."


Benedetto XVI ai vescovi tedeschi. E vuole che in tutta la Chiesa si rispettino le parole di Gesù nell'ultima cena, senza inventarne altre come nei messali postconciliari. 

Il testo integrale della lettera del papa.
Eccellenza!
Reverendo, caro arcivescovo!

In occasione della sua visita, il 15 marzo 2012, ella mi ha messo a conoscenza del fatto che, per quanto riguarda la traduzione delle parole "pro multis" nella preghiera del canone della santa messa, tra i vescovi dell'area di lingua tedesca tuttora non esiste consenso.

A quanto pare incombe il pericolo che, nella nuova edizione del "Gotteslob", la cui pubblicazione è attesa presto, alcune parti dell'area linguistica tedesca desiderino mantenere la traduzione "per tutti", sebbene la conferenza episcopale tedesca sia d'accordo nello scrivere "per molti", così come auspicato dalla Santa Sede.

Le ho promesso di pronunciarmi per iscritto in merito a tale importante questione, per prevenire una simile divisione nel luogo più intimo della nostra preghiera. Provvederò a fare inviare questa lettera, che attraverso di lei indirizzo a tutti i membri della conferenza episcopale tedesca, anche agli altri vescovi dell'area di lingua tedesca. 

Permettetemi qualche breve parola su come è sorto il problema.