domenica 2 novembre 2008

Commemorazione dei defunti



(Giovanni 6, 35-40)


[35] Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete.

[36] Vi ho detto però che voi Mi avete visto e non credete.

[37] Tutto ciò che il Padre Mi dà, verrà a Me; colui che viene a Me, non lo respingerò,

[38] perché sono disceso dal cielo non per fare la Mia volontà, ma la volontà di Colui che Mi ha mandato.

[39] E questa è la volontà di Colui che Mi ha mandato, che Io non perda nulla di quanto Egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno.

[40] Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in Lui abbia la vita eterna; Io lo risusciterò nell'ultimo giorno".


Quale speranza evidenziano queste Parole di Gesù!


Ecco, davanti alla condizione umana fatta di mestizia e paura di fronte alla morte, Gesù che conosce il cuore degli uomini ci dona la certezza della Sua Salvezza.


"..Io lo risusciterò nell'ultimo giorno.."


Donaci Signore in questo giorno, la Grazia della fede nella risurrezione.

Signore, aumenta la nostra fede!


3 commenti:

  1. Questo tuo intervento sulla commemorazione dei defunti ci spinge a guardare dove la cultura moderna non ci fa mai guardare. Ci invita ad alzare gli occhi al Cielo.
    Grazie Dany!
    @ngi

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  2. La festa dei Santi e la commemorazione di tutti i fedeli defunti ci ricorda che il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere. Nel medesimo tempo abbiamo l'occasione di fare dono dell'indulgenzia plenaria a un'anima di un defunto che si trova in purgatorio, alle seguenti condizioni:

    - Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.

    - Confessione individuale.

    - Partecipare alla S. Messa e Comunione eucaristica.

    - Dal 1° al 8° novembre visitare il cimitero e, durante la visita, pregare, anche solo mentalmente, per i defunti.

    - Oppure dal mezzogiorno del 1° a tutto il 2 novembre visitare una chiesa o una cappella e, durante la visita, recitare il Credo, il Padre nostro e infine una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice (Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre o altra preghiera).

    Pregare per le anime del purgatorio è un atto di grande carità. Ci facciamo degli amici che pregheranno per noi.

    di Padre Livio Fanzaga

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  3. Grazie mille a te caro Angy, per il tuo contribuito sulle condizioni necessarie per ottenere l'indulgenza plenaria.

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